Silvia ROSA – Un inedito

UN FUOCHERELLO IN MEZZO AL MARE

 

Se tu sapessi la desolazione di un foglio

da disegno, carta riciclata paglia grezza,

un suono di foglie accartocciate sulla strada

che tutti i giorni lunghi anni camminavo a scuola

‒ quel niente, non una parola né un’immagine ‒

 

come in quel video, provo a dirti, che una bambina

di cinque anni tiene stretto suo fratello appena nato

e lo accarezza piano piano fino a commuoversi:

se tu sapessi che così vorrei amarti, con stupore

e il desiderio di sentire ancora intatta la fede

nel fiore di lavanda che profuma ogni cassetto,

nel gioco della luce intorno al tavolo addobbato,

nel nome della madre stipato in un per sempre,

ma non esiste più nemmeno l’ombra che bordava

di un abisso viola scuro il confine della sedia vuota,

e la tovaglia è immacolata, spoglia,  se tu sapessi

il bene che ti voglio, diceva quella filastrocca,

faresti un fuocherello in mezzo al mare, e poi sapresti

l’incredibile di ogni tradimento, il non detto,

le spalle voltate in un caleidoscopio di frammenti,

tu mi riporti all’alba di quel tempo, un attimo

prima della fine, se tu sapessi il bene che ti voglio  …

‒ io so che ciò che è perso, è perduto irrimediabilmente ‒

 

e nonostante tutto aspetto e quando scocca

in gola l’ora amara del principio vedo di nuovo

rompersi bicchieri piatti i vetri alle finestre

sbriciolarsi il pavimento le tende farsi cappio

il tetto verde come un disco volante esplodere

nelle tue mani tutto il pianto che mi porto dentro,

se tu sapessi quanto vorrei credere possibile

che dopo questa guerra esista ancora un po’

d’azzurro, per lucidarsi gli occhi di infinito.

© Inedito

 

© Silvia Rosa

Silvia Rosa nasce a Torino, dove vive e insegna. Laureata in Scienze dell’Educazione, ha frequentato il Corso di Storytelling della Scuola Holden (2008/2009). Fa parte della redazione dell’ “Annuario di Poesia Argo”, del blog “Poesia del Nostro tempo”, dove si occupa tra l’altro delle rubriche “Confine donna: poesie e storie d’emigrazione” e “Scaffale poesia: editori a confronto”, e di “NiedernGasse”, dove cura la rubrica “L’asterisco e la Margherita”, firmandosi con il nome di Margherita M.. È tra le ideatrici del progetto “Medicamenta: lingua di donna e altre scritture”, che propone una serie di letture, eventi e laboratori rivolti a donne italiane e straniere, con le loro narrazioni e le loro storie di vita. Ha intervistato e tradotto alcuni poeti argentini, dando vita al progetto Italia Argentina ida y vuelta. Incontri poetici, pubblicato nel 2017 in e-book (edizioni Versante Ripido ‒ La Recherche). Suoi testi poetici e in prosa sono presenti in diversi volumi antologici e sono apparsi in riviste, siti e blog letterari. Tra le sue pubblicazioni: le raccolte poetiche Tempo di riserva (Giuliano Ladolfi Editore 2018), Genealogia imperfetta (La Vita Felice 2014), SoloMinuscolaScrittura (con prefazione di Giorgio Bàrberi Squarotti, La vita Felice 2012), Di sole voci  (LietoColle Editore 2010); il saggio di storia contemporanea Italiane d’Argentina. Storia e memorie di un secolo d’emigrazione al femminile (1860-1960) (Ananke Edizioni 2013).

Biobibliografia completa qui:

http://www.larecherche.it/biografia.asp?Tabella=Biografie&Utente=silviarosa

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