Margherita RIMI, Le voci dei bambini, Mursia, 2019

“Nasce un sommesso teatro dell’anima; anime coatte e violate ma pur sempre anime, cioè fautrici di un parlare novellante, cupo e stridente, dolcissimo e fatato. Il male e il bene si mischiano come due acque con diversa pulizia. La fogna torna a separarsi dalla fonte, gomito a gomito. Margherita Rimi, che riesce a fare in modo che questo linguaggio non vada dissipato, lo adatta e lo fa germogliare in un infantile e adulto quanto potente canzoniere, effetto collaterale umanissimo della presente catasta umana.”

(dalla prefazione di Guido Oldani)

 

Mi hanno chiesto a chi voglio più bene:

 

Mia mamma non mi manda più

da papà

 

Si sono lasciati

 

Mi dice scemo stronzo

col cavolo che ci vai da tuo padre

 

*

 

Mi dice che sono bugiarda

perché voglio bene a mio padre

 

Avevo fatto un disegno

per lui

 

Da quando io sono nata

mia madre

 

non è più felice

 

*

 

Penso a cose brutte

 

Il primo è che sono morti tutti. I miei genitori e

anche mia sorella

che il mondo scompare e non c’è più nessuno

che io resto da solo

 

Il secondo che sono arrabbiato

con quella lì che dice: oggi scrivete in corsivo

 

ma io non sono capace

 

Il terzo è

 

forse dobbiamo iniziare da capo

perché non mi ricordo

 

*

 

I miei compagni gridano

mi fanno spaventare

 

Mi dicono: buttana di to’ ma’

 

Mio padre mi grida poi mi dà botte

poi sbatte la porta, va via e si mette a fischiare

 

Così si calma mio padre

 

 

Quando mio papà diventa piccolo e io divento grande:

Io gliela faccio pagare

 

Margherita Rimi vive ad Agrigento. Neuropsichiatra infantile, svolge un’intensa attività di prima linea contro le violenze e gli abusi sui minori e a favore dei bambini portatori di handicap. È nella redazione di «Quaderni di Arenaria» e «FuoriAsse» e collabora ad altre riviste italiane. Tra le raccolte di versi, Per non inventarmi, pref. di Marilena Renda (Kepos, 2002); La cura degli assenti, pref. di Maurizio Cucchi (LietoColle, 2007); Era farsi. Autoantologia 1974-2011, pref. di Daniela Marcheschi (Marsilio, 2012);  Nomi di cosa – Nomi di persona, risvolto di copertina di Amedeo Anelli (Marsilio, 2015). Sue pure La civiltà dei bambini. Undici poesie inedite, e una intervista (Libreria Ticinum Editore – CISESG, 2015) e Una lingua non basta. Contributi su poesia e infanzia (Edizioni People&Humanities, 2018). Figura in antologie italiane e straniere: Antologia di poeti contemporanei. Tradizioni e innovazione in Italia, a cura di Daniela Marcheschi (Mursia, 2016); În corp de val, a cura di Eliza Macadan (Eikon, 2017); Mille anni di poesia religiosa italiana, a cura di Daniela Marcheschi (EDB, 2017). Sue poesie sono state inoltre  pubblicate sparsamente in riviste italiane e straniere tra queste «Poesia», «Il segnale», «Poezia. Revistă de cultură poetică», «Terres de femmes», «Exit»; Tra i premi ricevuti il Piersanti Mattarella (2017), e il DilloInsintesi (2017) insieme con Letizia Battaglia. Per il lavoro poetico sull’infanzia ha avuto un riconoscimento dall’Unicef Italia (2016).

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