Angelo GACCIONE – L’INCENDIO DI ROCCABRUNA, Di Felice Edizioni, 2019

“Dove avete trovato una storia così inverosimile?”

Nel centro della terra, signori”.

 

 

 

 

 

“Ambientati in un vero paese calabrese, ma dal nome inventato di Roccabruna, questi racconti però, di fatti atroci e truci (storie di briganti, di vendette, di soprusi, di follie, di ignoranza, di abusi e misfatti del potere, di fanatismi religiosi…), sembrano, per la loro “estremità”, per il loro affollamento o concentrazione di male, rovesciarsi da una verisimiglianza a una inverisimiglianza, dalla realtà alla irrealtà, dalla storia alla favola. Ma se nella favola, come nel più angosciante sogno, alla fine tutto si risolve per il meglio e il rite de sortie del narrante riporta al risveglio, alla realtà liberatoria, qui – proprio perché non siamo nell’ambito della favola – il narratore non opera nessun rito di uscita: eravamo e siamo nell’ambito della realtà, della storia…”

(dall’introduzione di Vincenzo Consolo)

 

L’incendio di Roccabruna contiene quindici racconti uniti da un filo conduttore robusto: l’ingiustizia e il dolore in un paese della Calabria presentato con un nome fittizio (Roccabruna), ma che più calabrese di così non potrebbe essere. Ed è questo filo conduttore che fa del libro non una semplice raccolta di racconti ma un mondo narrativo compatto. Gaccione è ossessionato dal male, non dal male metafisico, ma da quello che emerge da concrete situazioni storiche. I suoi personaggi sarebbero piaciuti a Stendhal, il più mediterraneo degli scrittori francesi. E talvolta si ha veramente l’impressione di leggere il seguito di Cronache italiane…”

(dalla postfazione di Giuseppe Bonura)

 

Angelo Gaccione

L’incendio di Roccabruna 

Pagg. 120 € 12,00

Di Felice Edizioni 2019

 

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