Fabrizio DALL’AGLIO – Un inedito

Il volo di Icaro

 

Voi non sapete cosa sia il sole

né l’aria che gli spinge la quadriga

né il fuoco che ne infiamma le narici

ai cavalli di Apollo, non sapete

che il cielo si spalanca su una sfera

dove la notte e il giorno si dileguano

e il tempo si racchiude in un istante

che non comincia e che non può finire.

Io lo conobbi nel mio solo volo,

quando sentii sciogliersi la cera

alle mie ali, e sentii che il vento

mi ruggiva alle spalle un freddo fuoco

e vidi il mare levarsi all’orizzonte

con un’unica onda, la suprema

che mi raccolse infine tra le spire.

Voi non sapete quale immensa gioia

fu il volo senza ali che concluse

il mio tragitto. No, non ci fu caduta,

salivo con il mare in cima al carro

e fui nel fuoco che ci dà la vita.

© Inedito

Fabrizio Dall’Aglio è nato a Reggio Emilia nel 1955. Tra le sue raccolte ricordiamo Quaderno per Caterina (1984), Versi del fronte immaginario (1987), La strage e altre poesie (2004), Hic et nunc – con una prefazione di Mario Luzi  (1999) – premio Montale e premio Ceppo Proposte, L’altra luna (2006) e Colori e altri colori (2014) – premio Camaiore. I suoi libri sono stati tradotti e pubblicati in Spagna, Slovenia, e Romania. Attualmente è in corso di pubblicazione la raccolta Selected Poems, nella traduzione di Alessandro Gentili e Thomas MacCarthy, per Edizioni Gradiva di New York.

Francesco MARGANI – Un inedito

LE ERBE DA FALCIARE

 

Le erbe da falciare ossessione

nel soprassalto del risveglio,

vaga nella campagna l’urlo da tradurre.

Chiedi a occhi semichiusi un ventaglio

che muove l’aria e cerchi nel fissaggio

delle zanzariere uno scudo pesante.

 

Un pianoforte si muove nel centro del salotto

barocco, il cerimoniere illustra lo stemma del casato.

Indica la corona posta sulle specchiere.

sulla volta l’affresco fissa la biscia nera,

in cerchio si morde la coda, e un angelo

spezza il tempo alla fine del settecento.

 

I nitriti dei cavalli impressi sulla tappezzeria,

la guida allontana gli intrusi

e dice di seguirlo nel giardino pensile.

La zagara dei limoni brilla sul tappeto d’ortica.

Le generazioni sigillano nella rotazione

lo stesso tempo immobile, la nobiltà

si ritira sulle poltrone e ritorna ai fasti.

Non rispondiamo all’appello, usciamo dal palazzo

per bagnarci nel tumulto della primavera.

© Inedito

© Francesco Margani

Francesco Margani, nato à Niscemi nel 1958, ha pubblicato: La cenere prima del diluvio (1988), con prefazione di Vincenzo Consolo, riedito nel 2010 con una nota di Francesca Serragnoli; Luce e polline (2002) con prefazione di Milo De Angelis; Alfabeto minimo (2005), con prefazione di Maria Attanasio; Nell’addio germoglia la terra (2014), con prefazione di Davide Rondoni e Nell’ora chiara che tutto accoglie (2018), con una nota di Elio Grasso.
I suoi versi sono apparsi su ClanDestino, Atelier, Gradiva, Murales, Graphie, Cultura &Libri.