Vernalda DI TANNA – Un inedito

Una sete agli occhi cucita

con punti cardinali è un sale

che stride sangue nell’iride

è un filo che si fa

spasmo – il vapore dischiude

le gemme e un respiro nasce

presto, troppo presto nascoste

le vene giocano al buio, morbide

e spericolate alla carne offrono

silenzio. Solo silenzio.

 

Chiede muta la terra un altro giro

screpolata in venature di smeraldi

sintetici scorre la natura è una giostra

che scroscia siccità e sali

per acqua ad ogni foglia. Toglie

il suo cappello il contadino dal trattore

scende, impreca contro Giuda: ha una fame

scura che si stende ad ingiallire il grano.

 

Questa fame vien presto detta sete.

© Inedito

 © Vernalda Di Tanna

Vernalda Di Tanna (Vasto, 1997) studia Lettere Moderne all’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti. Ha partecipato con i suoi versi a premi e concorsi letterari dove ha ricevuto segnalazioni di merito e menzioni d’onore, è stata finalista di alcuni premi letterari, le sue poesie sono state pubblicate su clanDestino. La sua opera prima è “Poesia: le nostre vite in versi…” (Linea Grafica editrice, 2013). Scrive racconti brevi e recensioni di poesia (di recente sul blog di poesia della RAI ha recensito Lawrence Ferlinghetti.

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Luca GILIOLI – Un inedito

se me lo concederai

 

apro una parentesi tonda

per tentare di specificarmi

a te, sottovoce, nella carta.

ma tu non mi leggi e restano

solo frasi di circostanza

espresse in tempi equivoci.

 

e la parentesi mai chiusa

vede la verità scomparire,

parola dopo parola, e cade

in ginocchio senza più lettere

a sostenerla. diventa un dosso

d’intenti, forse una paralisi,

forse un reprimermi, ma mai

un valico che potrò superare

senza perderti per sempre.

[…]

ho solo queste per giurare

di avere scritto meraviglie su

di te e di volertele comunque

dedicare se me lo concederai.

© Inedito

                    © Luca Gilioli

Luca Gilioli nasce il 12 dicembre 1984 a Modena. Consegue la laurea in Scienze della Cultura presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Modena e Reggio Emilia; in merito alla tesi di laurea ottiene 6 riconoscimenti in concorsi letterari nazionali, tra cui il ‘Premio 150 anni Unità d’Italia’ alla XXXIII edizione del concorso Città della Spezia e il ‘Premio speciale Frontiera’ alla IX edizione del concorso Lago Gerundo. Dall’età di sedici anni scrive poesie, con le quali riceve numerosissimi riconoscimenti in concorsi letterari nazionali. I suoi testi sono presenti oggi su quotidiani, antologie e riviste di settore: tra queste ultime «Inchiostro», «Osservatorio Letterario – Ferrara e l’Altrove», «Ellin Selae», «La Masnada», «Prospektiva», «Quaderni padovani di poesia e tecnica», «Gagarin – Orbite culturali», «Vernice» e molte altre, mentre le sue raccolte poetiche s’intitolano Orionidi (Bernini Editore, Modena, 2011) e Dodici (Edizioni Il Fiorino, Modena, 2012). In seguito al terremoto che ha colpito il territorio della ‘Bassa modenese’ nel 2012, Luca Gilioli ha curato assieme alla scrittrice Roberta De Tomi l’antologia poetica solidale La luce oltre le crepe (Bernini Editore, Modena, 2012).

Arzachena LEPORATTI – Un inedito

esercizio di memoria

 

di tutti i solchi carnosi non avrò ricordo

non saprò quanti pori avevano le nostri pelli

sommate insieme

quanta peluria ci cresceva sopra

nonostante tutto

come erba debole

delle rughe ne conterò molte o poche

non importa

del tuo bastone forse sarò la base

il perimetro ampio che protegge dalle cadute

immaginare le parti invertite

è un bell’esercizio di memoria

quando padre e madre e persone

e case e strade battute

non saranno più

ma si conserveranno ancora

dentro le pieghe delle giornate

che saranno di altri

sopra e sotto le cose terrene

in un riparo tiepido

per i tempi che verranno

© Inedito

             © Arzachena Leporatti

Arzachena Leporatti, classe 1991, nasce a Prato, città dove vive e lavora, dopo essersi laureata in Comunicazione, Media e Giornalismo e aver ottenuto un Master in Digital Marketing.

Pubblica racconti su riviste indipendenti (Lahar, Tuffi, Colla, Inutile, Cadillac, Pastrengo) e per antologie edite fra cui The Dark Side of the Woman (Ed. Il Foglio).

Nel 2018 ha pubblicato una raccolta di poesia edita da Interno Poesia dal titolo “Anatomia di una convivenza”, che tratta uno dei  temi a lei caro, ovvero quello della quotidianità.

Propone e conduce laboratori e pratiche poetiche per bambini e fasce socialmente fragili, veicolandole attraverso la collaborazione con associazioni culturali e enti.

Sergio GALLO – Un inedito

Ecatèo di Abdera

 

Fanciullo vagava Ecatèo

l’autarchico, scolaro di Pirrone

tra boschi di lecci, pini, ulivi

per strade, campi, radure;

in faglie, calanchi, grotte

a picco sul mare e lungo

ghiaioni e lidi sabbiosi

sul delta del Nestos, in cerca

di frammenti di Leonidi, Liridi,

Cignidi, Perseidi: sciami

 

di meteoriti piovuti dal Cielo

probanti la comune origine

degli dei dell’Olimpo

e delle divinità egizie;

l’eredità d’una superiore

oriunda civiltà dello spazio.

Utopia che poi s’incarnò

negli Iperborei, isolani

del Nord pii adoratori

di Apollo. Già intuiva

 

fra le stelle del Firmamento

le supergiganti azzurre

essere le più incandescenti,

le nane rosse del Cetaceo

che minacciò Andromeda[1],

soggette a improvvisi

incrementi di splendore…

 

Erano tempi in cui gli alunni

aspiravano a superare i maestri:

quelli del più remoto passato

Omero, Esiodo, Orfeo… e quelli

del presente o di cui rammentavano

i padri dei padri: Protagora

Leucippo, Democrito, Anassagora.

 

[1]    Cetaceo… Andromeda: riferimento all’antica costellazione di Cetus, la Balena, raffigurante il mostro marino che minacciò di divorare Andromeda, prima che fosse salvata da Perseo.

© Inedito

© Sergio Gallo

Sergio Gallo è nato a Cuneo nel 1968 e risiede a Savigliano (CN) dal 1982. È laureato in Farmacia presso l’Università di Torino e lavora come collaboratore di farmacia.

Ha pubblicato: Pensieri d’amore e di disastro, Tipografia Saviglianese 1991, La giostra di Venere, Mario Astegiano Editore 2003, Canti dell’amore perduto, puntoacapo, Novi Ligure 2010, Pharmakon, puntoacapo, Pasturana 2014; Corvi con la museruola, Lieto Colle 2017; Beccodilepre – poesie sulla montagna 2006-2018, puntoacapo, Pasturana 2018.

Ha vinto il Premio «Giacomo Leopardi» (2006), il «Nuove Lettere» (2010) e il «Guido Gozzano» (2013); ha ricevuto il II Premio sempre al «Gozzano» (2010), il terzo al Premio «L’alberodirose» (2016); è stato finalista per l’inedito al Premio «Astrolabio» (2013), al Renato Giorgi (2015) e al Gozzano (2014, 2015).

Finalista al Premio Fogazzaro (2017) al Città di Acqui (2018) e al premio Astrolabio (2018) per la sezione poesia edita.

Suoi versi sono apparsi su La clessidra, Pagine, Le Voci della Luna, Il segnale e in diverse antologie, tra cui: L’impoetico mafioso e Oltre le nazioni, a cura di Gianmario Lucini, Edizioni CFR 2011; Poesia in Piemonte e Valle D’Aosta, a cura di Emanuele Spano e Davide Ferreri, puntoacapo Edizioni 2012; Cronache Da Rapa Nui, a cura di Gianmario Lucini, Edizioni CFR 2013; l’Almanacco Punto n.5, puntoacapo 2015; Bankruptcy a cura di Ivan Pozzoni, Limina Mentis 2016; l’antologia americana International Authors, Emanations 2+2=5, a cura di Carter Kaplan, Brookline, Massachusetts, 2015; Il Fiore della poesia italiana, Tomo II – I contemporanei, puntoacapo 2016; Dieci anni – Vol I, a cura di Ivan Pozzoni, Limina Mentis 2017; Noi, spettri, a cura di Ivan Pozzoni, Limina Mentis 2018. Hanno scritto di lui, tra gli altri: Mauro Ferrari, Ivan Fedeli, Alessandra Paganardi, Beppe Mariano, Alfredo Rienzi, Cristina Raddavero.

Anna RUOTOLO – Un inedito

Ogni mattina da quattro anni mi sono svegliata

con pane, pianto e caffè nell’acqua.

Queste maglie stinte e le mani freddissime.

E il sogno che mi premeva nel duodeno

la domanda asprissima se esistesse almeno

una preghiera diversa per te e per tenerci calmi

meno bestie e meno urlanti in un unico cerchio di fuoco.

Amore mio, io per ogni secondo insieme aggiusterei il volano

delle esatte parole del salmo. Quella preghiera per i diseredati

gli indesiderati, i poveri stolti del cuore quali siamo.

Ma, continuando come cuccioli nella tana,

la felicità non è né di questa terra né dell’altra.

© Inedito

© Anna Ruotolo

Anna Ruotolo (1985)  ha pubblicato  “Secondi luce” (LietoColle, 2009), “Dei settantaquattro modi di chiamarti” (Raffaelli, 2012) e “Telegrammi/Telegramas”, poesie bilingue italiano/spagnolo (‘Roundmidnight edizioni, 2016). È presente in varie antologie poetiche, tra le altre si segnala “La generazione entrante. Poeti nati negli Anni Ottanta” (Ladolfi editore, 2011 – a cura di Matteo Fantuzzi e con una prefazione di Maria Grazia Calandrone) e “Lido – Poezie italiană contemporană”, antologia di poeti italiani selezionati, presentati e tradotti in rumeno da  Eliza Macadan per Editura Eikon di Bucarest.

Francesco MARGANI – Un inedito

LE ERBE DA FALCIARE

 

Le erbe da falciare ossessione

nel soprassalto del risveglio,

vaga nella campagna l’urlo da tradurre.

Chiedi a occhi semichiusi un ventaglio

che muove l’aria e cerchi nel fissaggio

delle zanzariere uno scudo pesante.

 

Un pianoforte si muove nel centro del salotto

barocco, il cerimoniere illustra lo stemma del casato.

Indica la corona posta sulle specchiere.

sulla volta l’affresco fissa la biscia nera,

in cerchio si morde la coda, e un angelo

spezza il tempo alla fine del settecento.

 

I nitriti dei cavalli impressi sulla tappezzeria,

la guida allontana gli intrusi

e dice di seguirlo nel giardino pensile.

La zagara dei limoni brilla sul tappeto d’ortica.

Le generazioni sigillano nella rotazione

lo stesso tempo immobile, la nobiltà

si ritira sulle poltrone e ritorna ai fasti.

Non rispondiamo all’appello, usciamo dal palazzo

per bagnarci nel tumulto della primavera.

© Inedito

© Francesco Margani

Francesco Margani, nato à Niscemi nel 1958, ha pubblicato: La cenere prima del diluvio (1988), con prefazione di Vincenzo Consolo, riedito nel 2010 con una nota di Francesca Serragnoli; Luce e polline (2002) con prefazione di Milo De Angelis; Alfabeto minimo (2005), con prefazione di Maria Attanasio; Nell’addio germoglia la terra (2014), con prefazione di Davide Rondoni e Nell’ora chiara che tutto accoglie (2018), con una nota di Elio Grasso.
I suoi versi sono apparsi su ClanDestino, Atelier, Gradiva, Murales, Graphie, Cultura &Libri.

Fabrizio BREGOLI – Un inedito

GEOGRAFIA DI CONFINE

Avevi la passione dei confini

tracciare fronti di demarcazione,

la loro geografia compiuta. Solida.

Per questo t’affidavi alle cartine

quella certezza di valichi e passi,

ciò che serve a dare ordine alle vite,

fosse anche un limbo nel deserto, un muro

una zona demilitarizzata.

 

A noi non è servito confinarci

ciascuno in un cordone sanitario

perché c’è sempre una metà che manca,

l’amore che rimane impronunciato.

C’è bastato credere

franca una terra di nessuno, noi

intatti territori d’oltremare,

colonie d’una uguale solitudine.

© Inedito

© Fabrizio Bregoli

Fabrizio Bregoli è nato nel bresciano e risiede da vent’anni in Brianza. Laureato con lode in Ingegneria Elettronica, lavora nel settore delle telecomunicazioni. Da sempre unisce all’interesse per la tecnologia la passione per la poesia, l’epistemologia, la filosofia matematica, la storia contemporanea.

Ha pubblicato alcuni progetti poetici fra cui “Cronache Provvisorie” (VJ Edizioni, 2015), “Il senso della neve” (puntoacapo, 2016), “Zero al quoto” (puntoacapo, 2018).  Ha inoltre realizzato per i tipi di Pulcinoelefante il libriccino d’arte “Grandi poeti” (2012).

Suoi testi sono stati pubblicati su alcune riviste letterarie (Atelier, Il Segnale, le Voci della Luna) e in antologie fra cui “Lezioni di Poesia” (Arcipelago, 2014) a cura di Tomaso Kemeny e “iPoet Lunario in Versi 2018” (Lietocolle).

Gli sono stati assegnati numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio San Domenichino, il Premio Dante d’Oro dell’Università Bocconi, il Premio della Stampa al Città di Acqui Terme, il Premio Guido Gozzano e il Premio Rodolfo Valentino per  la poesia edita.