François Nédel Atèrre – Un inedito

Del tempo in croce conosco la carta
vuota lasciata a terra, i chiodi storti
nel muro, i buchi, qualche ramo secco.
Insetti, a volte, con le zampe all’aria.

L’altro del viaggio è quello che rimane
di luce in fondo agli occhi, la distesa
d’acqua dove si specchiano le rocce
ferme e si fanno gioco delle navi.

Sì porta quello che abbiamo. Più avanti
avremo stanze dove fare tardi.

 

30.09.2018

© Inedito

© François Nédel Atèrre

François Nédel Atèrre (pseudonimo di Francesco Terraccia­no) è nato a Napoli, dove vive e lavora, nel 1967.

È laureato in Economia e Commercio.

La letteratura, contrappunto alla formazione universitaria e professionale, è costantemente al centro dei suoi interessi: lo studio della poesia europea – del modello italiano, inglese e francese così come delle significative testimonianze russe del Novecento – ha motivato la sua partecipazione a numerose iniziative, mante­nendo vivo il contatto con una realtà complessa e in continua evoluzione.

Ha pubblicato una raccolta di poesie, Phonè (1992) e un vo­lume di racconti, Il Salice Bianco (1993), entrambi con lo pseudonimo di Francesco Miti.

Numerose le sue collaborazioni con riviste letterarie e le par­tecipazioni a progetti editoriali, rassegne e seminari.  Del 2018 è la raccolta poetica “Mistica del           quotidiano”, Terra d’Ulivi edizioni.

Mia LECOMTE – Un inedito

TRA I REPERTI

 

Restano le meteoriti,

c’è scritto sotto,

effetto dell’impatto e della combustione

Occupano la sala grande

tra mucchi di cenere e tizzoni verticali

Brillano spente

rotolano immobili

tanto fredde che sembrano scaldare

Al centro del museo delle cose morte

non c’è che una didascalia

la loro

si legge ancora: eppure

queste (malgrado le apparenze) stanno vivendo

E d’altra parte

è giusto chiedersi

quando l’amore consuma fuori orbita

cosa ne può restare

Qui dentro la notte cala così in fretta

dilaga in queste sale chiuse

pare di sentire a volte una sirena

© Inedito

© Mia Lecomte

Mia Lecomte è nata nel 1966 e attualmente vive tra la Versilia e Parigi.

Poeta, autrice di narrativa, di testi per l’infanzia e di teatro, tra le sue pubblicazioni più recenti si ricordano: le sillogi poetiche Intanto il tempo (2012) e Al museo delle relazioni interrotte (2016); la raccolta di racconti Cronache da un’impossibilità (2015); e il libro per bambini L’Altracittà (2010). Le sue poesie sono state pubblicate all’estero e in Italia in numerose riviste e  raccolte antologiche e nel 2012, in Canada, è uscita la sua antologia bilingue For the Maintenance of Landscape.

È ideatrice e membro della Compagnia delle poete (http://www.compagniadellapoete.com/).

Traduttrice dal francese, svolge attività critica ed editoriale nell’ambito della letteratura transnazionale italofona, e in particolare della poesia, a cui ha dedicato il saggio Di un poetico altrove. Poesia transnazionale italofona (1960-2016) (2018); è curatrice delle antologie Ai confini dei verso. Poesia della migrazione in italiano (2006), Sempre ai confini del verso. Dispatri poetici in italiano (2011) e con Luigi Bonaffini A New Map: The Poetry of Migrant Writers in Italy (2011). Tra i fondatori, nel 2003, del trimestrale online di letteratura della migrazione «El Ghibli», del cui comitato di redazione ha fatto parte fino al 2017, è redattrice del semestrale di poesia comparata «Semicerchio» e collabora all’edizione italiana de «Le Monde Diplomatique».

Nel 2017, con altri studiosi e scrittori attivi tra Francia e Italia, ha fondato l’agenzia letteraria transnazionale Linguafranca (www.linguafrancaonline.org).