Fabrizio BREGOLI – Un inedito

GEOGRAFIA DI CONFINE

Avevi la passione dei confini

tracciare fronti di demarcazione,

la loro geografia compiuta. Solida.

Per questo t’affidavi alle cartine

quella certezza di valichi e passi,

ciò che serve a dare ordine alle vite,

fosse anche un limbo nel deserto, un muro

una zona demilitarizzata.

 

A noi non è servito confinarci

ciascuno in un cordone sanitario

perché c’è sempre una metà che manca,

l’amore che rimane impronunciato.

C’è bastato credere

franca una terra di nessuno, noi

intatti territori d’oltremare,

colonie d’una uguale solitudine.

© Inedito

© Fabrizio Bregoli

Fabrizio Bregoli è nato nel bresciano e risiede da vent’anni in Brianza. Laureato con lode in Ingegneria Elettronica, lavora nel settore delle telecomunicazioni. Da sempre unisce all’interesse per la tecnologia la passione per la poesia, l’epistemologia, la filosofia matematica, la storia contemporanea.

Ha pubblicato alcuni progetti poetici fra cui “Cronache Provvisorie” (VJ Edizioni, 2015), “Il senso della neve” (puntoacapo, 2016), “Zero al quoto” (puntoacapo, 2018).  Ha inoltre realizzato per i tipi di Pulcinoelefante il libriccino d’arte “Grandi poeti” (2012).

Suoi testi sono stati pubblicati su alcune riviste letterarie (Atelier, Il Segnale, le Voci della Luna) e in antologie fra cui “Lezioni di Poesia” (Arcipelago, 2014) a cura di Tomaso Kemeny e “iPoet Lunario in Versi 2018” (Lietocolle).

Gli sono stati assegnati numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio San Domenichino, il Premio Dante d’Oro dell’Università Bocconi, il Premio della Stampa al Città di Acqui Terme, il Premio Guido Gozzano e il Premio Rodolfo Valentino per  la poesia edita.

Giulia MARTINI – Un inedito

Se ho preso qualche chilo è per la noia –

 

è stato averci messo troppa cura

perché tutti i discorsi si tenessero

a farmi diventare vescovile.

 

Lascio che vada sostituendosi

alla Purpurea quest’amarsi digitale –

e non sai quanto poco ora m’importi

 

che le cose succedevano e noi no.

© Inedito

© Leonardo Pasquinelli

Giulia Martini è nata a Pistoia e vive a Firenze, dove si è laureata in Letteratura italiana contemporanea con una tesi su Pigre divinità e pigra sorte di Patrizia Cavalli. Ha esordito nel 2015 raccogliendo trentotto componimenti sotto il titolo Manuale d’Istruzioni (Gruppo Albatros Il Filo). Sue poesie sono comparse su varie riviste e antologie. A giugno 2018 è uscita la sua seconda raccolta di testi poetici, Coppie minime (Interno Poesia). È in corso di pubblicazione un’antologia di alcuni poeti italiani nati negli anni Ottanta e Novanta, a sua cura.

Alessandra PAGANARDI – Un inedito

PARADOSSO

 Alla memoria di mia sorella Laura (1958-2018)

 

Non mi vanno più bene quelle scarpe

– ricordo, c’era spazio

fra il piede troppo piccolo e l’attesa

di essere grande, di essere scoccata

come freccia matura –

in quello spazio di un tallone magro

c’era il destino – non nella mia mano –

era nel piede piccolo e veloce

disteso con furiosa meraviglia

sull’enorme infradito

e l’adorava come un talismano

l’inseguiva come un maldestro Achille

 

no, non mi vanno bene quelle scarpe

non abbiamo più ali ai nostri piedi

© Inedito

© Alessandra Paganardi

Alessandra Paganardi è nata a Milano nel 1963, dove vive, insegna e scrive. La poesia è una passione tenacemente coltivata fin dall’adolescenza: il primo riconoscimento in un concorso di poesia risale al 1981. E’ alumna del Collegio Ghislieri di Pavia; ha fatto parte della redazione della «Mosca di Milano» ed è attualmente presente nella redazione della rivista letteraria internazionale «Gradiva» e nella giuria del premio omonimo. La pazienza dell’inverno, Puntoacapo, 2013 (premio Operauno 2014), Tempo reale, Joker 2008 (premio San Domenichino 2009); Ospite che verrai, Joker 2005, 20072. Inoltre diverse plaquette e testi poetici su riviste e antologie. Come studiosa di poetica contemporanea ha pubblicato la raccolta di saggi Lo sguardo dello stupore: lettura di cinque poeti contemporanei, Viennepierre 2005 (finalista al premio Nabokov 2008). Ha firmato numerose prefazioni a raccolte di poesia, saggi e recensioni per riviste nazionali e internazionali (fra cui «Gradiva», « Italian Poetry Review», «La mosca di Milano», «Capoverso», «L’immaginazione», «Il segnale»), oltre che su blog e siti letterari. Come cultrice del genere aforistico ha pubblicato la raccolta Breviario, Joker 2012 ed è stata inserita nelle antologie The new Italian aphorists (a cura di Fabrizio Caramagna, USA 2013) e Aforismi al femminile (a cura di Amedeo Ansaldi, Puntoacapo editrice, 2017). Per la narrativa ha vinto il premio Gozzano per l’inedito nel 2007 ed è stata inserita nell’antologia Milano per le strade, Azimut, 2009, con il racconto La magnolia contro le persiane. Sulla rivista «La mosca di Milano» (anno XIV, n. 24, giugno 2011) e sul sito https://perigeion.files.wordpress.com/2018/09/la-foce-e-la-sorgente_numero2_fascicolo12.pdf appaiono sue traduzioni da Wallace Stevens e André Breton. E’ appena uscita per Puntoacapo editrice, nella collana Ancilia diretta da Giancarlo Pontiggia, la nuova raccolta di poesie La regola dell’orizzonte.

François Nédel Atèrre – Un inedito

Del tempo in croce conosco la carta
vuota lasciata a terra, i chiodi storti
nel muro, i buchi, qualche ramo secco.
Insetti, a volte, con le zampe all’aria.

L’altro del viaggio è quello che rimane
di luce in fondo agli occhi, la distesa
d’acqua dove si specchiano le rocce
ferme e si fanno gioco delle navi.

Sì porta quello che abbiamo. Più avanti
avremo stanze dove fare tardi.

 

30.09.2018

© Inedito

© François Nédel Atèrre

François Nédel Atèrre (pseudonimo di Francesco Terraccia­no) è nato a Napoli, dove vive e lavora, nel 1967.

È laureato in Economia e Commercio.

La letteratura, contrappunto alla formazione universitaria e professionale, è costantemente al centro dei suoi interessi: lo studio della poesia europea – del modello italiano, inglese e francese così come delle significative testimonianze russe del Novecento – ha motivato la sua partecipazione a numerose iniziative, mante­nendo vivo il contatto con una realtà complessa e in continua evoluzione.

Ha pubblicato una raccolta di poesie, Phonè (1992) e un vo­lume di racconti, Il Salice Bianco (1993), entrambi con lo pseudonimo di Francesco Miti.

Numerose le sue collaborazioni con riviste letterarie e le par­tecipazioni a progetti editoriali, rassegne e seminari.  Del 2018 è la raccolta poetica “Mistica del           quotidiano”, Terra d’Ulivi edizioni.

Mia LECOMTE – Un inedito

TRA I REPERTI

 

Restano le meteoriti,

c’è scritto sotto,

effetto dell’impatto e della combustione

Occupano la sala grande

tra mucchi di cenere e tizzoni verticali

Brillano spente

rotolano immobili

tanto fredde che sembrano scaldare

Al centro del museo delle cose morte

non c’è che una didascalia

la loro

si legge ancora: eppure

queste (malgrado le apparenze) stanno vivendo

E d’altra parte

è giusto chiedersi

quando l’amore consuma fuori orbita

cosa ne può restare

Qui dentro la notte cala così in fretta

dilaga in queste sale chiuse

pare di sentire a volte una sirena

© Inedito

© Mia Lecomte

Mia Lecomte è nata nel 1966 e attualmente vive tra la Versilia e Parigi.

Poeta, autrice di narrativa, di testi per l’infanzia e di teatro, tra le sue pubblicazioni più recenti si ricordano: le sillogi poetiche Intanto il tempo (2012) e Al museo delle relazioni interrotte (2016); la raccolta di racconti Cronache da un’impossibilità (2015); e il libro per bambini L’Altracittà (2010). Le sue poesie sono state pubblicate all’estero e in Italia in numerose riviste e  raccolte antologiche e nel 2012, in Canada, è uscita la sua antologia bilingue For the Maintenance of Landscape.

È ideatrice e membro della Compagnia delle poete (http://www.compagniadellapoete.com/).

Traduttrice dal francese, svolge attività critica ed editoriale nell’ambito della letteratura transnazionale italofona, e in particolare della poesia, a cui ha dedicato il saggio Di un poetico altrove. Poesia transnazionale italofona (1960-2016) (2018); è curatrice delle antologie Ai confini dei verso. Poesia della migrazione in italiano (2006), Sempre ai confini del verso. Dispatri poetici in italiano (2011) e con Luigi Bonaffini A New Map: The Poetry of Migrant Writers in Italy (2011). Tra i fondatori, nel 2003, del trimestrale online di letteratura della migrazione «El Ghibli», del cui comitato di redazione ha fatto parte fino al 2017, è redattrice del semestrale di poesia comparata «Semicerchio» e collabora all’edizione italiana de «Le Monde Diplomatique».

Nel 2017, con altri studiosi e scrittori attivi tra Francia e Italia, ha fondato l’agenzia letteraria transnazionale Linguafranca (www.linguafrancaonline.org).