Stella SCIACCA – Un inedito

Mi rifugio sotto il tuo rigoglioso manto

tra foglie sussultanti al richiamo del vento.

Seduta sto su fluttuanti tormenti

e all’ombra annuso fragranze di scirocco:

arancia dolce e cannella pungente,

estratto secco di origano e rosmarino,

profumo soave di bergamotto e menta.

Quando il sole si appresta al tramonto e tutt’intorno è silenzio

la mia anima come sospinta da una lieve corrente di ponente

si risveglia in un distillato fresco di palpitante speranza.

Adagiata su fervidi pensieri assisto come d’incanto

al soliloquio eterno del pettirosso muto.

© Inedito

                        © Nello Scavo

Stella Sciacca è nata a Scordia (Catania) il 13 dicembre 1976.
Laureata in Giurisprudenza, siciliana sul lago di Como, mamma.
Nel dicembre 2017 partecipa al terzo Premio Internazionale “Salvatore Quasimodo”, ricevendo una menzione di merito per la poesia ” Scioglierò la neve di Agosto” .
Nel giugno 2018 la poesia “Spezzate le catene di nebbia” viene inserita nel progetto Alessandro Quasimodo legge i poeti contemporanei (Aletti editore)
Nel Novembre 2018 la sua poesia “Le tenebre del cielo” viene selezionata tra gli oltre 700 partecipanti per essere inserita nell’agenda poetica “Il segreto delle fragole 2019”, raccolta curata dall’editore LietoColle.
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Michele DE VIRGILIO – Un inedito

FINESTRE APERTE

 

Confessalo, sono stati i parchi

assolati, i libri mai ascoltati

prima in cui versi immagini di te

a portarti in questi luoghi

con le finestre alte e i piccioni scolpiti che leccano

gli ampi cornicioni sporchi

di bagna càuda e topinambur.

 

Eppure, quel giorno, al posto di un tram hai visto

un peschereccio bianco perdersi

tra strepitii di gabbiani impazziti nel fuoco.

 

All’epoca non potevi sapere

che di finestre si vive

e le finestre ti salvano

e le finestre non si affacciano mai dove credi

di stare a guardare. L’hai appreso un giorno,

su una spiaggia ligure, mentre una ragazza fotografava un tuono.

I capelli che le bagnavano la fronte avevano lo stesso

sapore dei fioroni aperti e leccati da bambino

a cavalcioni sugli alberi di fico mentre il sole piano piano andava giù

fino a sparire dietro la linea azzurra che potevi toccare.

© Inedito

© Michele De Virgilio

Michele De Virgilio è nato il 24 Marzo 1988 a Molfetta (BA). Laureatosi in tecniche della riabilitazione psichiatrica presso l’Università degli Studi di Bari, nel 2010 pubblica per i tipi di Sentieri Meridiani (FG) una silloge poetica dal titolo Ho visto uomini cadere (Menz. speciale al Premio Nabokov 2011). Nello stesso anno viene citato nell’antologia A Sud del Sud dei santi edita da Lietocolle a cura di Michelangelo Zizzi.

Nel 2013 un suo racconto arriva finalista al premio John Fante.

Nel 2017 pubblica il racconto La madre rettile su Poetarum Silva. Intanto suoi contributi poetici appaiono su: Atelier Poesia; Centro Cultural Tina Modotti; Robinson di Repubblica.

Nel 2018 pubblica per i tipi di Giuliano Ladolfi (Borgomanero) una raccolta di poesie dal titolo Tutte le luci accese (Prefazione di Paolo Di Paolo). Quest’ultima viene recensita, tradotta e\o menzionata nelle seguenti sedi: Poetarum silva; Argo; Fuori Asse; Atelier Poesia; Carteggi Letterari; La Lettura del Corriere della Sera; la Repubblica di Bari; Gli Stati Generali; Interno Poesia; L’altrove Poet; Poezia; Roberto Deidier Blog; Poesia di Crocetti; l’Estroverso; Laboratori Poesia; La Poesia e lo spirito.

Alessandra CORBETTA – Un inedito

TERZA ORA

 

Non saremo mai l’armonia complice

tra violino e xilofono

 

la scuola media insegna

una collina senza pendio

non è collina.

 

Così quel verso accarezza altri capelli,

cerca un alibi migliore.

Altrove è un viso tra tanti,

la pianta di quei limoni.

Nella bella vista anch’io vorrei morire

ora

 

mentre mi guardi,

e canti e dormi e non avverti

il dolore atroce del mio passaggio

obbligato di gioventù.

© Inedito

©Alessandra Corbetta

Alessandra Corbetta è nata a Erba il 4 dicembre 1988. È dottore di ricerca in Sociologia della Comunicazione e dei Media e, in Social Media Communication, ha conseguito anche un master; è stata responsabile Web e Social Media Director de La Casa della Poesia di Como, per la quale ha creato anche il sito http://www.lacasadellapoesiadicomo.com e con la quale ha collaborato come Content Writer e nell’organizzazione di reading ed eventi poetici, tra cui il Festival Europa in Versi.

Ha scritto per la rivista culturale Alfabeta2 e per Clandestino.

Per Flower-ed ha pubblicato la monografia poetica “L’amore non ha via” e per Silele Edizioni il romanzo “Oltre Enrico (Cronistoria di un Amore sul finale)”.

Scrive di New Media e società per il giornale online Gli Stati Generali e per il Progressoline. Per il blog Menti Sommerse dirige la rubrica poetica “I Fiordalisi” e per il blog Tanti Pensieri cura lo spazio poetico “Il pensiero di Alex”.

Ha vinto e ricevuto segnalazioni di merito a diversi concorsi poetici, tra cui, per due anni consecutivi, il premio speciale della giuria a “Ossi di seppia”.

Per Lieto Colle è uscita nel 2017 la raccolta di poesie “Essere gli altri”.

Tutta la sua attività scientifica e poetica è disponibile sul sito web http://www.alessandracorbetta.net

Sergio GALLO – Un inedito

Ecatèo di Abdera

 

Fanciullo vagava Ecatèo

l’autarchico, scolaro di Pirrone

tra boschi di lecci, pini, ulivi

per strade, campi, radure;

in faglie, calanchi, grotte

a picco sul mare e lungo

ghiaioni e lidi sabbiosi

sul delta del Nestos, in cerca

di frammenti di Leonidi, Liridi,

Cignidi, Perseidi: sciami

 

di meteoriti piovuti dal Cielo

probanti la comune origine

degli dei dell’Olimpo

e delle divinità egizie;

l’eredità d’una superiore

oriunda civiltà dello spazio.

Utopia che poi s’incarnò

negli Iperborei, isolani

del Nord pii adoratori

di Apollo. Già intuiva

 

fra le stelle del Firmamento

le supergiganti azzurre

essere le più incandescenti,

le nane rosse del Cetaceo

che minacciò Andromeda[1],

soggette a improvvisi

incrementi di splendore…

 

Erano tempi in cui gli alunni

aspiravano a superare i maestri:

quelli del più remoto passato

Omero, Esiodo, Orfeo… e quelli

del presente o di cui rammentavano

i padri dei padri: Protagora

Leucippo, Democrito, Anassagora.

 

[1]    Cetaceo… Andromeda: riferimento all’antica costellazione di Cetus, la Balena, raffigurante il mostro marino che minacciò di divorare Andromeda, prima che fosse salvata da Perseo.

© Inedito

© Sergio Gallo

Sergio Gallo è nato a Cuneo nel 1968 e risiede a Savigliano (CN) dal 1982. È laureato in Farmacia presso l’Università di Torino e lavora come collaboratore di farmacia.

Ha pubblicato: Pensieri d’amore e di disastro, Tipografia Saviglianese 1991, La giostra di Venere, Mario Astegiano Editore 2003, Canti dell’amore perduto, puntoacapo, Novi Ligure 2010, Pharmakon, puntoacapo, Pasturana 2014; Corvi con la museruola, Lieto Colle 2017; Beccodilepre – poesie sulla montagna 2006-2018, puntoacapo, Pasturana 2018.

Ha vinto il Premio «Giacomo Leopardi» (2006), il «Nuove Lettere» (2010) e il «Guido Gozzano» (2013); ha ricevuto il II Premio sempre al «Gozzano» (2010), il terzo al Premio «L’alberodirose» (2016); è stato finalista per l’inedito al Premio «Astrolabio» (2013), al Renato Giorgi (2015) e al Gozzano (2014, 2015).

Finalista al Premio Fogazzaro (2017) al Città di Acqui (2018) e al premio Astrolabio (2018) per la sezione poesia edita.

Suoi versi sono apparsi su La clessidra, Pagine, Le Voci della Luna, Il segnale e in diverse antologie, tra cui: L’impoetico mafioso e Oltre le nazioni, a cura di Gianmario Lucini, Edizioni CFR 2011; Poesia in Piemonte e Valle D’Aosta, a cura di Emanuele Spano e Davide Ferreri, puntoacapo Edizioni 2012; Cronache Da Rapa Nui, a cura di Gianmario Lucini, Edizioni CFR 2013; l’Almanacco Punto n.5, puntoacapo 2015; Bankruptcy a cura di Ivan Pozzoni, Limina Mentis 2016; l’antologia americana International Authors, Emanations 2+2=5, a cura di Carter Kaplan, Brookline, Massachusetts, 2015; Il Fiore della poesia italiana, Tomo II – I contemporanei, puntoacapo 2016; Dieci anni – Vol I, a cura di Ivan Pozzoni, Limina Mentis 2017; Noi, spettri, a cura di Ivan Pozzoni, Limina Mentis 2018. Hanno scritto di lui, tra gli altri: Mauro Ferrari, Ivan Fedeli, Alessandra Paganardi, Beppe Mariano, Alfredo Rienzi, Cristina Raddavero.

Flaminia CRUCIANI – Un inedito

È giugno (per il decimo compleanno di Bianca)

 

È giugno

il cielo è un fossato di luce

i predatori stanchi dormono

nei campi di grano

i demoni sono innamorati.

Il brigante commosso dal gelsomino

porta in dono una tartaruga alla vecchia madre

il cadavere è ubriaco e dorme fino all’alba

la morte ha perso la falce

nei bacili d’oro delle ginestre.

È sempre giugno nei tuoi occhi verdemarrone

dove poso il senso del mio uragano

sai, anch’io mi perdo

infinitamente più di te

nelle mie spalle eremite

nei versi che tirano dadi truccati

ma tutto accade amore

e come dice la luce

la vita è imminente

e tu nasci ogni giorno

infinitamente più di me

nel tuo stelo arboreo

con coraggio cammini e ridi

nel frutteto impastato di sole

sull’Appia antica dove continuiamo a giocare

a caccia al tesoro con Babbo Natale.

Non ridimensionare il volo della tua rondine

sottraiti alle aspettative

non perdere te stessa

segui la tua vertigine.

Verrò io a visitarti a capo chino

come si entra in un bosco sacro

imparerò il sangue alato del solstizio

e m’insegnerai i canti dei tuoi nidi.

L’amore non fa domande.

Il tuo nome è una preghiera

non me ne ero mai accorta.

© Inedito

© Flaminia Cruciani

Flaminia Cruciani, nata a Roma, è dottore di ricerca in Archeologia Orientale e poetessa. Per lunghi anni è stata membro della “Missione archeologica italiana a Ebla” in Siria. Nel 2008 ha pubblicato Sorso di Notte Potabile, ed. LietoColle e nel 2015 Lapidarium, ed. Puntoacapo. Semiotica del male, edito da Campanotto, è del 2016, mentre del 2017 è Piano di evacuazione, Samuele Editore. Chora, un libro scritto a due mani con Ilaria Caffio, con la prefazione di Carlo Pasi, Spagine edizioni, Fondo Verri è uscito nel 2018. Sempre del 2018 è la sua antologia We were silent in the same language, con la prefazione di Marco Sonzogni, pubblicata da Gradiva Publications, New York. Il suo ultimo libro è Lezioni di immortalità, collana “Strade blu”, Mondadori 2018. Suoi testi poetici sono stati tradotti in inglese, francese, spagnolo, bulgaro, coreano, mandarino, arabo e rumeno e sono presenti in diverse antologie straniere. È regolarmente invitata ai più importanti festival internazionali di poesia in tutto il mondo. Lo scorso luglio ha partecipato al 28th Medellin International Poetry Festival in Colombia. È tra i fondatori e gli ideatori del movimento culturale “Poetry and Discovery”. È membro dell’Académie Européenne des Sciences, des Arts et des Lettres di Parigi.

Eleonora RIMOLO, LA TERRA ORIGINALE, LietoColle, 2018

“Una tensione lucida e stringente pervade l’intera raccolta, che si dà come un canzoniere di alta concentrazione emotiva. Pensieri e immagini hanno una loro forza scontrosa e selvatica, a volte brutale (…) affondata nella materia delle cose del mondo, nella loro ctonia sostanza, ma con strappi improvvisi che sempre rilanciano verso l’alto, e hanno l’irruenza gratuita di uno slancio, di una scoperta improvvisa (…)

Eleonora Rimolo ha qualcosa di fatale e di indocile, di buio e di mortale, e insieme di intimamente luminoso, in cui è come racchiuso il senso profondo della vita, del suo ardore enigmatico e sovrano.”

(dalla prefazione di Giancarlo Pontiggia)

 

I maestri insegnano in silenzio

quando la sera viola svuotata

rincorre tra le nuvole lo spazio

sporco delle rotaie e dietro siede

il nemico, ed io prego che resti

per riscrivere le lezioni perdute,

per il lupo che divora in tutte

le direzioni raggiunto dalla fame,

perseguitato dalla pulce, sconfitto

da un timido sonno straniero.

 

***

 

Sul delta della tua mano dove il sole

è malato, fiorito cadavere, in punta di piedi ti chiedo come perdutamente aggiungi

amore alla sottrazione, perché non inchiodi

la penna alla cornice mentre inghiottiti

dai dubbi pensiamo alla fatica come

condanna e la sfinge pretende una soluzione,

uno sforzo che mai si cheta

e ci divide, strappando dal tuo occhio

con morsi insaziati il vizio di brillare.

 

***

 

Perché i giorni dobbiamo viverli tutti

anche quelli in cui ci si chiede

cosa ci faccio qui, adesso?

e poi una sera finalmente la senti

anche tu questa sete

che ha martoriato i campi:

ora puoi berne, puoi bere

stanotte ogni nostro

imperativo senza temere

l’aceto, davvero ogni cosa

secondo natura, tesa

alla vertigine carezzata

dalla benedetta salvezza.

 

Eleonora Rimolo (Salerno, 1991), laureata in Lettere Classiche e in Filologia Moderna, è dottoranda in Studi Letterari presso l’Università di Salerno.

Ha pubblicato il romanzo epistolare Amare le parole (Lite Editions, 2013) e le raccolte poetiche Dell’assenza e della presenza (Matisklo, 2013), La resa dei giorni (Alter Ego, 2015 – Premio Giovani Europa in Versi) e Temeraria gioia (Ladolfi, 2017 – Premio Pascoli “L’ora di Barga”, Premio Civetta di Minerva).

Con alcuni inediti ha vinto il Primo Premio Ossi di seppia (Taggia, 2017).

È Direttore per la sezione online della rivista Atelier.

Mia LECOMTE: Al museo delle relazioni interrotte, LietoColle, 2016

Imboscata

(Lugano, Riva Paradiso)

                                         à mon papamia-lecomte-al-museo-delle-relazioni-interrotte-copertinapiatta

Le ossa le hanno frantumate per ultime

sono stati impegnati forni e torchi

contro la tua più intima ipotesi refrattaria

dai piedi poi ti hanno rovesciato nell’urna

versato a testa in giù come un pesce-clessidra

oltre il foro lungo un unico peso sottile

la tua urna è un animale di trucioli

chiodo a chiodo è stata progettata per questo

simulare silenziosa un gigantesco nitrito

sul ripiano a scacchiera della tua libreria

per tenere nascosta nel legno la cenere

in armi chiusa in pancia

agguerrita la poesia nel cavallo

spodesta ancora la stanza

mia_lecomteMia Lecomte vive tra Roma e Parigi. Poeta, autrice di narrativa, di testi per l’infanzia e di teatro, tra le sue pubblicazioni più recenti si ricordano la raccolta poetica Intanto il tempo  (La Vita felice 2012) e il volume di racconti Cronache da un’impossibilità (Quarup 2015). Svolge attività critica ed editoriale nell’ambito della comparatistica e in particolare della letteratura transnazionale italofonona. Collabora all’edizione italiana de “Le Monde Diplomatique”. E’ ideatrice e membro della Compagnia delle poete: http://www.compagniadellepoete.com